Benvenuti

Divertiamoci insieme... ricette, curiosità, e chi più ne sa più ne metta... Aspetto vostri commenti e proposte..
Buon appetito a tutti.

15.10.10

Crema di zucca

Ingredienti per 4 persone:
500 g di zucca
1 litro di brodo di carne
1 cipolla
1 spicchio di aglio
1/4 di l di latte
50 g di burro
50 g di parmigiano grattugiato
noce moscata, pepe bianco e sale.


Pelate la zucca, togliete i semi, pulitela bene e tagliatela a piccoli dadi. Affettate la cipolla, tritate lo spicchio di aglio e mettete il tutto ad appassire nel burro. Dopo dieci minuti aggiungete il latte, salate con moderazione e cuocete per altri 20 minuti. Frullate e aggiungete il brodo. Rimettete sul fuoco finchè la crema non avrà raggiunto la giusta consistenza. A fine cottura aggiustate di sale, aggiungete una grattatina di noce moscata e il parmigiano. Mescolate e servite.

6.10.10

Mousse di Salmone

  • 1 trancio di salmone fresco di circa 1,5 kg
  • 6 cucchiai di panna da montare
  • 3 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 1 cipolla piccola finemente tritata
  • il succo di un limone, più alcune fettine
  • 75 g. di burro morbido
  • 1/2 litro di gelatina fatta usando uno dei tanto preparati commerciali disponibili, ed aromatizzata con del Marsala secco
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • qualche rametto di aneto fresco (se riuscite a trovarlo)
  • lattuga o altra insalata dal gusto delicato per decorare
Preparazione
Il giorno precedente a quello in cui si vuole gustare questa mousse, lessate il salmone in acqua salata (o se volete preparate prima un court-boillon), ma potete anche cuocerlo al microonde o al vapore.

Lasciatelo raffreddare, pulitelo recuperando tutta la polpa, ed eliminando le lische e la pelle. Sbriciolate la polpa e mettetela in una ciotola.

Preparate la gelatina seguendo le istruzioni sulla confezione, lasciatela raffreddare, ma non solidificare.

Prendete uno stampo da budino e versate uno strato di gelatina sul fondo, e fatela solidificare in frigorifero.

Unite al salmone, la panna, il burro, il concentrato di pomodoro, la cipolla, il succo di limone e 10 cucchiai della gelatina, poi frullate il tutto usando un robot da cucina per circa 3 minuti (si in questo caso ci vuole il robot).

Recuperate lo stampo dal frigo, mettete in modo decorativo qualche rondella di limone e rametti di aneto sulla gelatina ormai solidificata. Aiutandovi con un cucchiaio deponete la mousse nello stampo lasciando un pochino di spazio tra essa e i bordi dello stampo. Mettete il tutto a raffreddare nel frigorifero, per una mezz’oretta, poi versate la rimanente gelatina (fredda ma ancora fluida) nello spazio tra la mousse e lo stampo, rimettete nel frigorifero e lasciatecela almeno per una notte.

Al momento di servirla rovesciatela su un piatto da portata dopo aver passato una lama di coltello lungo i bordi dello stampo, e decorate con le foglie di insalata e con altre fettine di limone e rametti di aneto.

Accompagnate questa deliziosa mousse di salmone con toast caldi e volendo con della salsa cocktail.

29.9.10

Grissini al sesamo

Ingredienti: 500 g di farina integrale, 1 albume, 3 cucchiai di semi di sesamo, 15 g di lievito di birra, 5 cucchiai di olio d’oliva extravergine, zucchero, sale.

Preparazione:
in una terrina mescolate la farina, il lievito, un pizzico di sale e un pizzico di zucchero.
Versatevi quindi 5 dl d’acqua tiepida e 4 cucchiai d’olio e amalgamate bene.
Trasferite l’impasto sulla spianatoia e lavoratelo per 10 minuti, formando una palla che rimetterete in una terrina unta d’olio. Coprite e lasciate riposare per 1 ora.
Foderate una teglia con carta da forno.
Dividete la pasta a metà e ricavate da ciascun pezzo un rotolino lungo 40 cm.
Riducete ogni rotolino in 8 parti uguali e tagliate poi ogni pezzo a metà, per ottenere 32 grissini.
Infarinate ogni pezzo e tiratelo per allungarlo un poco.
Trasferite i grissini nella teglia e fateli lievitare per 10 minuti, poi spennellateli con l’albume sbattuto e cospargeteli con i semi di sesamo.
Fate cuocere i grissini nel forno già caldo a 230°C per 10 minuti.
Spennellateli di nuovo con l’albume e proseguite la cottura per altri 5 minuti, poi sfornate, lasciate intiepidire e servite.

11.9.10

Conosciamo i funghi?

Alcuni tra i funghi più noti:

* Orecchiette: tra i funghi coltivati sono i più saporiti; sono ottimi saltati in padella con spezie o grigliati insieme ad altre verdure.
* Cardoncelli: sono originari della Puglia e sono ottimi per tante preparazioni con la carne, con la pasta, arrostiti... Sono carnosi e molto saporiti.
* Finferli, cantarelli o gallinacci: sono di color arancio molto profumati di muschio con sapore molto delicato; sono ottimi saltati in padella con spezie, per accompagnare carne, pesci di fiume, pasta e risotti.
* Chiodini: non sono molto saporiti; adatti per conserve sott'olio, ottimi in umido, trifolati per accompagnare la polenta.
* Porcini: se sono piccoli e compatti sono ottimi crudi tagliati sottili o per conserve sott'olio; le cappelle sono ottime alla griglia. Ma i porcini sono anche i migliori per i risotti o per essere essiccati.
* Ovoli: sono tra i migliori per mangiare crudi affettandoli sottilmente e condirli con olio, sale e pepe.
* Shitake: sono funghi profumati giapponesi; si trovano secchi e hanno un sapore molto aromatico. Sono di solito usati per la cucina cinese o giapponese.

9.9.10

Ernestina Rossotto



è nata a Moncalieri il 28-02-1960. Laureata in psicologia presso "La Sapienza" di Roma.Vive e lavora a La Loggia
Autodidatta dal punto di vista artistico, le sue esperienze lavorative e di vita sono
accompagnate dalla pittura e dalla decorazione. L'innata passione per l'arte,
unita alla ricerca dell'armonia, si è espressa nei diversi momenti di crescita
personale attraverso la produzione di opere di natura diversa. Si va dai dipinti
ad olio su tela, ai lavori su vetro, su stoffa, su legno, alla decorazione di
mobili, fino al più recente studio delle ambientazioni. Notevole e varia è la
padronanza di molte tecniche decorative.
Nel 1977 partecipa alla 5° biennale d'arte per gli studenti Ina - Touring e
consegue il 4° premio internazionale studentesco per la pittura.
La formazione umanistica e psicologica corrobora e rafforza, in un gioco di
vicendevole circolarità, il suo aspetto artistico, che viene utilizzato anche
come strumento di lavoro, in un primo momento, in campo terapeutico, e poi in
quello commerciale, avendo gestito per un decennio un attività imprenditoriale
basata sulle belle arti.

8.9.10

Strudel di crauti con wienerli

Ingredienti
per porzioni
200 g di crauti cotti
1 confezione di pasta fillo di 250 g
8 cucchiaini di senape dolcepepe
8 wienerli

1.
Scaldate il forno a 220 °C. Fate sgocciolare bene i crauti e strizzateli bene. Srotalate la pasta fillo e, senza separare le sfoglie, tagliatela in quattro. Separate gli strati di ogni quarto a metà. Spalmate tutte le pile di pasta ciascuna con ca. 1 cucchiaino di senape, lasciando libero un bordo di ca. 2 cm. Distribuitevi i crauti. Pepate. Accomodate i wienerli sui crauti e arrotolateli nella pasta fillo. Adagiate su una teglia foderata con carta da forno e cuocete in forno per ca. 20 minuti.

7.9.10

.....Donna Sommelier Torino


http://www.donnasommelier.it/

Donna Sommelier Europa è una realtà culturale aperta a tutti impegnata da anni nel mondo del vino, della ristorazione e del turismo di qualità

*
CULTURA: organizza eventi e convegni, salotti enoletterari in collaborazione con associazioni di settore, università e centri di documentazione
*
PROMOZIONE: presentazioni e degustazioni guidate di vini e prodotti tipici in Italia e all'Estero in occasione di work shop, saloni e fiere
*
FORMAZIONE: organizza ed ospita corsi di formazione per sommelier (dal livello amatoriale a quello professionale), stage di servizio del vino e di degustazione delle acque minerali
*
TURISMO e TERRITORIO: viaggi studio, eductional tour per stampa di settore, partnership con i principali tour operator per degustazioni guidate in tutte le lingue
*
RICERCA e SPERIMENTAZIONE: ideazione e cura del Vino del Ghiaccio a Chiomonte e redazione del volume La Vigna in Rosa, ricerca sull’imprenditoria vitivinicola al femminile italiana

19.7.10

Noni, il succo energetico della Polinesia


Morinda Citrifolia è il nome della pianta sempreverde dalla quale si estrae il succo che rivela proprietà benefiche, il Noni.

La pianta cresce nelle isole Polinesiane e Hawaiane, da diversi millenni le popolazioni di questi paesi impiegano, nella medicina tradizionale, il suo succo per curare disturbi dell'apparato digerente, respiratorio e osteo-articolare, del sistema immunitario, ma soprattutto di quello nervoso. Infatti il Noni ha suscitato molto interesse negli studiosi per le sue proprietà stimolanti, anti-fatica, analgesiche, antidepressive, ma soprattutto per la sua attività positiva nei confronti del sistema immunitario.

Il succo di Polinesia e Hawaii ed esso si colloca fra le prime 10 bevande al mondo per la salute/benessere. E' prodotto da una multinazionale che produce il 95% del succo a livello mondiale di cui ha ben 24 brevetti,effettua circa 450 controlli giornalieri, studiato da 40 universita'.

Perché fa così bene?
L'elemento più importante del Noni è un alcaloide chiamato 'proxeronina'. Il succo cresce nella natura selvaggia ed ha un quantitativo 800 volte superiore alla quantità di proxeronina contenuta nell'ananas (la seconda fonte naturale di questa sostanza). Quando beviamo un bicchiere di Noni, grazie alla digestione, la proxeronina giunge nell'intestino crasso e da qui viene trasportata nel fegato. Il fegato è il "serbatoio" di molte sostanze nutritive essenziali per il nostro corpo. Ogni due ore il fegato immette un determinato quantitativo di questa proxeronina nel flusso sanguigno, questa sostanza così può raggiungere i diversi tessuti del corpo. Affinché la proxeronina possa poi trasformarsi nella xeronina, la molecola attiva, ha bisogno dell'aiuto di un enzima preciso, il proxeronase, presente in grandi quantità nel nostro corpo. Insomma una vera fonte di proteine, vitamine, minerali, enzimi, oligoelemeti e steroli. L'uso di questo succo energetico, in una vita particolarmente stressante, può rivelarsi molto utile per combattere la fatica e gli stati di deconcentrazione e abbassamento di umore.
Il Noni si rivela quindi un vero e proprio stimolante naturale delle nostre difese.

Paglia e fieno allo speck


Ingredienti
300g di tagliatelle paglia e fieno
1 scalogno
100g di speck
200ml di panna
20g di burro
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale
pepe
Preparazione
1- Portate ad ebollizione una pentola con abbondante acqua, salatela e cuocetevi le tagliatelle.

2- Nel mentre, in una padella capiente fate soffriggere lo scalogno tritato e lo speck a pezzettini.

3- A parte, fate sciogliere il burro, amalgamatevi la panna ed aggiungete un pizzico di sale.

4- Scolate la pasta ancora al dente e trasferitela nella padella con lo speck, aggiungete la panna, mescolate bene il tutto e fate insaporire per qualche istante prima di servire.

Tartare di salmone al pepe rosa


Ingredienti
500g di filetto di salmone
2 cucchiai di pepe rosa
2 limoni
olio extravergine d'liva
sale
Preparazione
1- Private i filetti di salmone della pella e delle lische quindi tagliateli a cubetti piccollisimi e tasferiteli in una terrina.

2- Pestate leggermente le bacche di pepe rosa con il mortaio e versatele sul salmone, aggiungete il succo di limone, l'olio extravergie d'oliva ed un pizzico di sale. Mescolate bene il tutto e trasferite in frigorifero per almeno un quarto d'ora.

3- Trascorso questo tempo, rimescolate il composto, dividetelo in 4 parti e riempite 4 stampini. Fate una leggera pressione con le dita, quindi capovolgete ciascuno stampino sul piatto da portata e servite decorando con fettine di limone.

25.3.10

Blinis


I blinis sono di origine russa. Sono simili alle crêpe ma lievitate.
Si realizzano velocemente e sono di sicuro effetto ..... ancora di più se accompagnate con del vero caviale .... vabbè si va di succedaneo per stavolta!

Ingredienti (per circa 20 blinis): 170 g di farina, 6 g di lievito di birra, 2 uova, 300 di latte, 50 di panna, un paio di pizzichi di sale e pepe bianco.

Si scalda appena il latte e ci si scioglie il lievito. Poi in una ciotola si legano i due tuorli (le chiare si conservano per montarle in seguito) con la farina (setacciata per evitare i grumi), la panna, il sale e il pepe. Poi si aggiunge il latte e si mescola bene. Si montano i bianchi a neve ferma e poi si aggiungono, delicatamente, al composto. Si copre con una pellicola e si lascia lievitare per almeno un oretta (si formeranno delle bolle in superfice).
Si prende una padella dove scioglieremo un filo di burro (con un goccino di olio per evitare che bruci) e piano piano a cucchiaiate metteremo il composto. Quando sulla superfice si creeranno delle bolle e si sarà leggermente compattato si girano e si completa la cottura.

3.3.10

Crepes con panna marron glacé e arancia



Ingredienti

* Marrons glaces 150 gr
* Zucchero a velo 100 gr
* Zucchero semolato 100 gr
* Arance 2 numero
* Burro 40 gr
* Farina 150 gr
* Latte 2.50 dl
* Uova 2 numero
* Zucchero 30 gr
* Panna da montare 1.50 dl

Preparazione

1,5 dl di panna da montare -
30 g di zucchero a velo -
100 g di zucchero semolato -
150 g di marron glacé -
2 arance non trattate
per le crepes -
150 g di farina -
2 uova -
2,5 dl di latte -
40 g di burro -
30 g di zucchero


Preparate 8 crepes , aggiungendo alla farina setacciata anche lo zucchero. Poi friggetele come già indicato. Con l'apposito raschietto, ricavate dalla scorza delle arance tante listerelle molto sottili e sbollentatele per 5 minuti.
Spremete gli agrumi e versate il succo in un tegame con le scorze e lo zucchero semolato. Fate sobbollire fino a quando il liquido diventa sciropposo e quasi denso
Montate la panna molto soda assieme allo zucchero a velo, spezzettate finemente i marron glacé e incorporateli delicatamente alla crema.
Scaldate brevemente le crepes dolci: devono essere semplicemente tiepide. Spalmatele quindi con la panna arricchita e piegatele in quattro. n Sistematele nei piatti individuali, bagnatele con lo sciroppo di arancia caldo e le scorzette, e servite. Vernaccia di Oristano liquorosa

28.2.10

Crespelle soffici con capesante, asparagi e calamari


Ingredienti

Per 4 persone

le crespelle:

* 150 gr di latte
* 3 tuorli
* 50 gr di panna
* sale q.b
* 80 gr di farina
* 100gr di farina di grano saraceno
* 3 albumi

il ripieno:

* 8 cappesante
* 80 gr di farina bianca
* 2 albumi d' uovo
* 50 gr di pancarrè
* 100 gr di pan grattato
* 50 gr di calamari
* 1 cucchiaio d' erba cipollina
* 1 melanzana piccola
* 1 zucchina media
* 1 cucchiaio di timo
* 20 asparagi sbollentati in precedenza
* olio aromatico al peperoncino
* olio extravergine
* 50 gr di Cheasy

Ci piace con...

* Tocai friulano

Procedimento

Mescolate con una frusta il latte, la panna, i tuorli con la farina di grano saraceno e la farina bianca. Unite gli albumi montati a neve ben ferma e un pizzico di sale. Riscaldate una padella antiaderente, aggiungete un goccio d'olio e preparate 4 crespelle di spessore alto e di 10 cm circa di diametro.
Pulite i calamari, tagliateli a quadretti di 3 cm di lato, sbollentateli per 5 secondi in acqua salata, raffreddateli in acqua ghiacciata. Pulite le capesante, fate essiccare il corallo con un pizzico di sale e frullatelo. Infarinate il cuore delle capesante, passatelo nell'albume d'uovo ben sbattuto, quindi impanatelo con pane e timo tritati, rosolate in padella con poco olio 3-4 minuti per lato a calore medio. Cuocete la melanzana a vapore per 15-20 minuti circa a calore medio, pelatela e tagliatela a cubetti. Tagliate la zucchina a cubetti e rosolatela per 10-12 minuti in una piccola padella insieme a poco olio. Tagliate il pancarrè a cubetti grossi e tostatelo in forno per 10 minuti a 190° C. Mescolate il tutto, unite un goccio di olio di oliva, l'olio di peperoncino e formate una sorta di polpette di 5 centimetri di diametro. Per la salsa mescolate il quark con un goccio d'acqua, l'olio di oliva e un pizzico di sale. Sulle crespelle disponete le palline di melanzana, le capesante, i calamari, passate in forno per 5 minuti. Attorno disponete la salsa di quark, l'erba cipollina e la polvere di corallo, guarnite con gli asparagi e servite.

Crepes agli asparagi


Ingredienti

Per 6 persone

* 12 crêpes
* 500 g di asparagi, anche surgelati
* 300 g di ricotta
* 2 tuorli d'uovo
* 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
* sale e pepe q.b.
* 500 ml di salsa béchamel
* noce moscata
* burro

Procedimento

Preparate le crêpes e fate raffreddare.
Pulite gli asparagi eliminando la parte più dura dei gambi. Sciacquateli, poi tenete da parte le punte e tagliate il resto a rondelle che lesserete per circa 15 minuti in acqua salata mentre farete lo stesso con le punte ma solo per 4 minuti ed in un altra pentola.
Scolate e fate raffreddare.
Frullate ora le rondelle assieme alle uova, un pizzico di sale, due cucchiai di parmigiano e la ricotta. Farcite le crêpes con una cucchiaiata dell'impasto ottenuto disponedoci sopra le punte degli asparagi tagliate per il lungo, arrotolatele su loro stesse e disponetele su una pirofila leggermente imburrata. Ricopritele con la salsa besciamella, cospargete con il formaggio rimasto, aggiungete qua e là dei fiocchetti di burro, della noce moscata grattugiata e infornate a 180 gradi per circa 20 minuti.
Potete preparare questo piatto il giorno prima, conservandolo in frigorifero ricoperto con la pellicola trasparente. Va naturalmente cotto il giorno in cui si serve.

Per avere un piatto più light, non ricoprite le crêpes con la besciamella, ma solo con qualche fiocchetto di burro e parmigiano grattugiato.

24.2.10

Salsa olandese


* Tuorli - 3
* Acqua fredda - 3 cucchiai
* Burro - 200 g
* Succo di mezzo limone
* Sale
* Pepe, se piace
La salsa, da servire calda, è ideale per accompagnare pesci bolliti, pollo lesso, legumi, verdure tra cui carciofi o asparagi lessati.
La salsa si prepara a bagnomaria. Mettere in una casseruolina, da immergere in acqua calda ma non bollente, i tuorli con l'acqua. Sbattere con una frusta di legno in modo continuativo aggiungendo gradualmente il burro a pezzetti fino ad ottenere un composto morbido e schiumoso. I tempi di cottura previsti sono di circa 15 minuti. Mantenere per tutto il tempo il fuoco molto basso per evitare che l'acqua bolla. Togliere la casseruola dal fuoco, aggiungere a questo punto il succo di limone e regolare di sale e pepe. Mescolare accuratamente. La salsa è pronta.